05/05/2009
F1 Gp Spagna: Anteprima circuito
Domenica si torna in pista in quel di Barcellona, circuito del Montmelo. Una di quelle piste dove se i piloti venissero bendati riuscirebbero ugualmente a girare, tanta è l'abitudine a correre in Spagna. Nei mesi invernali, infatti, tutte le scuderie approfittano del meteo clemente per sviluppare le vetture tra Barcellona e Jerez. Il circuito catalano, dove si correrà domenica, ha le caratteristiche ideali per sviluppare una vettura, specialmente per quanto riguarda l'efficienza aerodinamica. Il giro di pista inizia sul lungo rettilineo, teatro del mitico duello ruota-a-ruota tra Mansell e Senna, staccata e subito una destra sinistra da condurre in appoggio, prima di immettersi sulla lunga curva a destra dove l'aerodinamica gioca un ruolo essenziale. Nuovamente staccata fino alla terza e altra curva a destra, più lenta della precedente, che raccorda con un tornante a sinistra. Gas a tutta, richiesta ottima trazione e via dalla seconda fino alla quinta prima di buttarsi in un cambio di direzione sinistra-destra in terza con cambio in quarta sul richiamo. Allungo fino alla quinta piena e curvone in appoggio a destra, dove Kovalainen ebbe l'incidente lo scorso anno per la rottura all'anteriore sinistra. In uscita, lungo rettilineo fino alla settima prima della staccata fino alla seconda. Questa parte nuova del circuito, prima si staccava in terza più avanti per un tornante più ampio in appoggio. Adesso, seconda, uscita in trazione spalancando la farfalla e via verso le due curve critiche per il sottosterzo. Una destra da restare alla corda, poi altra variante al circuito tradizionale, con una destra in discesa che porta ad una chicane molto lenta. Uscita in accelerazione e ultimo curvone in pieno per il fast lap sul circuito del Montmelo. Per far tutto ciò, serve un gran carico aerodinamico che permetta nei lunghi curvoni in appoggio di avere grip aerodinamico. Bilanciamento delle masse molto elevato per i trasferimenti di carico nelle curve a media-alta velocità. Senza dimenticare il grip meccanico, trazione quindi, per uscire bene dalle curve in seconda marcia e non essere penalizzati negli allunghi che seguono. La pista è piuttosto esigente sul piano delle gomme, con l'anteriore sinistra particolarmente stressata, in ragione delle curve in appoggio che virano a destra e tutte mediamente da quarta marcia. Il pronostico sarà piuttosto semplice da fare, solitamente è il circuito dove si riscontrano i distacchi minori sul giro, specialmente in qualifica. Strategie obbligate e previsione di un trenino di vetture durante il Gran Premio. Troppe poche variabili per attendersi grandi colpi di scena, a meno che gli sviluppi che tutte le squadre porteranno in pista non ridefiniscano un nuovo ordine di forze in campo.
Fabiano Polimeni
09:59
Scritto da: grandprixnews
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14/04/2009
GP CINA: Preview circuito
Domenica si correrà a Shangai il GP della Cina, sul circuito progettato dall'architetto Tilke vedremo chi riuscirà ad interpretare al meglio le curve dell'impianto asiatico. La conformazione del circuito raffigura l'ideogramma cinese che dà origine alla parola Shanghai, le caratteristiche tecniche sono quelle di un impianto che necessita di un carico medio-alto che garantisca aderenza nella lunga curva in appoggio subito dopo il traguardo ma anche una conformazione aerodinamica che non sia troppo penalizzante nel lunghissimo rettilineo a due curve dall'arrivo. Parlando della prima curva, ha un disegno molto particolare, potremmo definirla a chiocciola visto che ritorna su se stessa per poi cambiare direzione con una curva da seconda marcia sulla sinistra. Sarà importante all'avvio riuscire a prendere un margine di vantaggio per non restare intrappolati in questa spirale della prima curva, poi sarà importante avere un bilanciamento e una gestione delle gomme che non deteriori troppo gli pneumatici. Infatti, l'anteriore sinistra è la gomma sottoposta al maggiore sforzo e che subisce il consumo maggiore. Altra peculiarità del circuito di Shanghai è la curva sopraelevata che immette nel lunghissimo rettilineo prima dei box, al termine del quale si possono tentare degli attacchi vista la decelerazione dalla settima alla seconda che i piloti dovranno compiere. La gestione degli pneumatici e un assetto che non penalizzi troppo la velocità di punta saranno gli elementi chiave per riuscire nel week end cinese, sempre che non ci metta lo zampino la pioggia, come alcune previsioni reputano possibile. Venerdì, pronti via con le prime libere post decisione FIA sui diffusori.
Fabiano Polimeni


