23/09/2009

GP Singapore: Onboard Lap

A distanza di un anno dai fatti per i quali è stato radiato Flavio Briatore e condannata, con la condizionale, la Renault F1 Team, eccovi il consueto onboard lap in attesa delle prime prove libere di venerdì.

 

14/09/2009

Auto 2010: Ferrari 458 Italia ANTEPRIMA

11/09/2009

GP MONZA: Prove Libere 1.2

Si sono concluse anche le seconde prove libere del venerdì a Monza, dove spicca l'exploit della Force India di Adrian Sutil, a conferma del buon periodo che sta attraversando la scuderia di VJ Mallja. Ecco i tempi

 


Tempo
1 Sutil 1'23''924
2 Grosjean 1'24''163
3 Alonso
1'24''297
4 Kovalainen 1'24''482
5 Kubica 1'24''622
6 Glock 1'24''634
7 Heidfeld 1'24''693
8 Raikkonen 1'24''796
9 Nakajima 1'24''799
10 Buemi 1'24''884
11 Hamilton 1'24''902
12 Liuzzi 1'24''921
13 Trulli 1'24''967
14 Webber 1'24''979
15 Alguersuari
1'25''003
16 Barrichello 1'25''140
17 Rosberg 1'25''215
18 Vettel 1'25''386
19 Button 1'25''424
20 Fisichella

1'25''543

21/08/2009

F1 2010: Rumors Schumacher

Il 2010 potrebbe vedere molte scuderie abbandonare la massima formula. BMW ha già annunciato l'addio, Force India a quanto pare sarebbe in difficoltà economiche consistenti, Toyota non è ancora certa dell'immediato futuro: ecco che si fa sempre più largo l'idea di una terza vettura per i top team. Rumors non meglio definiti e confermati, poi, parlano di un Michael Schumacher tutt'altro che arrendista dopo aver dovuto rinunciare al rientro a Valencia. Il tedesco, secondo quanto riportato da siti specializzati spagnoli e tedeschi, starebbe continuando l'intenso allenamento fisico in vista di un possibile rientro. Ai più attenti, certamente, non sarà sfuggito un dettaglio della conferenza stampa nella quale il tedesco ha spiegato le ragioni che lo avevano costretto a rinunciare al rientro a Valencia. In quell'occasione, infatti, fu lo stesso Michael a dire che non esistono ragioni mediche che possano impedire un rientro alle corse, adesso, volendo leggere quelle affermazioni sotto un'altra veste si potrebbe tradurre grosso modo così: a Valencia non potrò tornare perchè ancora ho dei problemi, però, potreste ritrovarmi comunque in pista se lo volessi. GLi scenari del 2010 sono ampi e quantomai in evoluzione, non resta che seguire da vicino l'evoluzione degli avvenimenti perchè, dopo il ritiro nel 2006, mai come oggi potrebbe essere realistico un rientro in pista del Kaiser. Vedremo.

 

Fabiano Polimeni

16/05/2009

F1 FIA - FOTA Piero Ferrari, no guerra dichiarazioni

piero ferrari.jpg“Questa non è una guerra di dichiarazioni a mezzo stampa” ha riferito Piero Ferrari a “The Guardian”, raggiunto al telefono presso il quartier generale della Ferrari a Maranello. “Queste sono dichiarazioni che vengono da un consiglio di direzione che ha una grande esperienza”.

“Il nostro primo obiettivo è di tenere conto dei limiti del bilancio, che non pensiamo sia possibile controllare”, ha affermato. “Il secondo è che secondo noi è sbagliato che una squadra che accetti le limitazioni di bilancio abbia più libertà e diverse regole tecniche. Se siamo tutti sulla linea di partenza di un Gran Premio, dobbiamo avere tutti le stesse regole, le stesse specifiche tecniche”.

“E' come nel calcio. In Italia abbiamo l'Inter, che sta vincendo il campionato, e che spende grandi somme di denaro per acquistare i giocatori migliori. Ma nella Serie A ci sono squadre come il Catania, che non hanno soldi. Secondo voi si potrebbe chiedere al Catania “potete giocare con 12 giocatori” e dire all'Inter “dovete giocare con 9”? Non sarebbe giusto. Ma queste saranno le regole della Formula 1. Non sono assolutamente accettabili. Chiunque sulla griglia deve prendere il via partendo dalle stesse regole, altrimenti non c'è competizione ed è qualcun altro a decidere chi vincerà”.

“Non è perché vogliamo spendere soldi” ha detto. “Vogliamo risparmiare denaro. Tutti i costruttori sono favorevoli a ridurre le spese della Formula 1. Ma si possono ridurre le spese senza avere un limite di bilancio. E non è una cosa facile da rispettare, è già abbastanza difficile far rispettare le regole tecniche, come si è visto recentemente con il problema del diffusore. Quindi, come si può far rispettare o controllare il budget di spesa?”

“Un'altra cosa è controllare le spese sul piano tecnico. Lo stiamo già facendo con i motori e sarà fatto l'anno prossimo sul cambio. Possiamo perfino introdurre limiti sui costi dei materiali – la fibra di carbonio forse. Ho molti amici che corrono nelle Nascar, negli Stati Uniti. Controllano i costi – il numero di meccanici, per esempio – e le squadre corrono tutte con le stesse regole. Potremmo fare qualcosa di simile”.

Mosley, ha dichiarato, non solo ha ignorato la commissione Formula 1, che dovrebbe avere voce in capitolo su questioni come queste, ma anche le regole esistenti sulla stabilità tecnica. “Ha dimenticato del tutto di consultare gli attori di questo spettacolo. So che il mondo è in crisi economica, ma questo atteggiamento e questo modo di cambiare le regole non salverà di certo l'economia”.

Ciò che è sicuro è che suo padre avrebbe condiviso la sua visione. “Era una persona forte, combatteva sempre per ottenere un accordo, e non avrebbe mai accettato quello che Max sta cercando di fare adesso, imponendo delle nuove regole”.

Un po' come successe nel 1986 quando Enzo Ferrari ha reagito in modo simile con il consiglio direttivo, quando minacciò di lasciare la Formula Uno e di competere alla 500 Indianapolis. “Sono volato in America per firmare il contratto” ha detto Piero Ferrari. “Mio padre aveva perfino costruito una macchina apposta per la gara. La potete vedere anche oggi. E' nel nostro museo”. Non ha fatto nemmeno un giro di pista perché, come sempre, Enzo tornò sui suoi passi. “Ma non stava bluffando” dice suo figlio. “Era serio. E anche noi lo siamo”.

 

Fonte www.ferrari.it

F1 La FIA non può decidere i budget

stewart.jpg Sul tema del tetto ai budget è interessante l'analisi di un grande dell'automobilismo, sir Jackie Stewart. Questo il suo pensiero in merito alla vicenda FIA - FOTA. "Sono d'accordo sul fatto che dovrebbe esserci una riduzione dei costi - ha dichiarato al Daily Express - ma l'organo di governo della Formula Uno è nato per regolare lo sport, non per dire a squadre libere aziende come spendere i soldi che guadagnano. Dovranno farsi dei compromessi, le scuderie sono compagnie private che devono fare profitti costruendo auto. Sarà compito dei capi dei vari team decidere quale sarà il tetto di spesa annuale. Ognuno fa ciò che è in grado, per coloro i quali guidano una squadra saranno quelli che dovranno decidere se uscire dal business in caso di grosse perdite. La FIA semplicemente prende denaro, non fanno guadagni senza le squadre e pretendono di dire a BMW, Ferrari, Renault, Toyota, Mercedes quanto possono investire in F1. Perchè dovrei sentirmi dire quanto spendere da qualcuno che non investe nel mio business? Credo che tutti siamo diventati un pò stravaganti, all'interno e fuori dalla F1, ma tutti stiamo imparando a risparmiare. Da un lato c'è la volontà di attrarre nuove squadre, ma non puoi fare questo promettendo loro che potranno lottare con la Ferrari, che ha passato tutta la propria vita per diventare quel che sono adesso. Nessuno ha il diritto di sopravvivenza assicurato in Formula Uno, lo sanno tutti. Se un Team viene fatto fuori, verrà rimpiazzato. Non dimentichiamoci di squadre come Vanwall, BRM, Tyrrell, Lotus, Brabham. Tutti grandi nomi che sono passati, ma lo sport è andato avanti. QUesto è quello che accade e non serve che la FIA provi in maniera artificiosa a impedire che accada. Senza dimenticare che, mentre da un lato la FIA impone un tetto di spesa annuale, dall'altro apre un'ampia zona grigia sui soldi che potranno essere spesi su diverse parti e aree di un Team." Stewart conclude dicendo che "La FIA avrà un gran numero di persone che andranno avanti indietro, poi perchè compagnie private dovrebbero mettere a loro disposizione i libri societari? SOno aziende che sanno di essere in un duro momento economico, stanno operando tagli ma non vedo la FIA fare lo stesso. Hanno incrementato le tariffe per l'iscrizione dei piloti, poi hanno per caso dismesso i loro jet privati?"

03/05/2009

F1 Mosley: La Formula 1 anche senza Ferrari

L'ultima perla che la Federazione Internazionale dell'Auto, nella figura del suo Presidente, ci regala è la certezza - loro - che la Formula Uno possa proseguire anche senza la Ferrari. Una squadra che ha fatto la Formula Uno, è la storia di questo sport. Stupisce, ma non troppo oramai, l'arroganza di questi signori che governano lo sport dell'automobile: imposizioni assurde, idee balzane prima tirate in ballo e poi ritirate (leggi assegnazione del Mondiale al pilota con più vittorie, ndr). Le dichiarazioni del sempreverde Mosley sono state queste: "Lo sport può sopravvivere senza la Ferrari, sarebbe molto triste perderla perchè è la squadra rappresentativa dell'Italia. Spero e credo che quando un team deve rendere conto alla proprietà e dice "Voglio fare la guerra alla FIA perchè voglio poter spendere 100 milioni di euro più di quanto vorrebbe la FIA" la proprietà dirà "Perchè non puoi spendere 40 milioni se possono farlo gli altri costruttori?". Il tetto ai budget entrerà in F1 per restarci, ci sono delle sedi opportune nelle quali ne discuteremeo, potrebbe essere inserito nel 2011 o prima e, se l'economia mondiale dovesse riprensersi, diciamo nel 2014, il tetto potrebbe aumentare. Il tetto andrebbe regolato nell'interesse dello sport, dovendo avere però tutti su un piano di sfida livellato. La crisi del credito non ha colpito ancora la F1, abbiamo perso la Honda ma il vero problema si avrà quando scadranno i contratti attuali e dovranno essere rinegoziati. Quei contratti furono stipulati prima della crisi mondiale, credo che la FOM non sarà in grado di dare ai Team altrettanti fondi di quanto ne hanno attualmente".

Fabiano Polimeni

28/04/2009

GP Spagna, per Gene la Ferrari farà un balzo in avanti

800px-Kimi_Raikkonen_Jerez_Mar_2009_5091.jpgIn Casa Ferrari il Gran Premio di Spagna è atteso con trepidazione perchè dovrà dare la conferma dei buoni risultati ottenuti in galleria del vento dagli sviluppi aerodinamici previsti. La conferma delle grandi aspettative che Maranello ripone nella gara spagnola viene da uno che è di casa a Barcellona: il tester Marc Gene."Al Gran Premio di Spagna porteremo degli sviluppi aerodinamici importanti che dovrebbero consentirci di lottare per il podio e, perchè no, per la vittoria. Fintanto che non proveremo in pista non sapremo quando avremo progredito. La Ferrari migliorerà, ma lo stesso faranno gli altri, quindi dovremo migliorare più dei nostri avversari. Sarà difficile vincere quest'anno, con 47 punti di ritardo in classifica costruttori, ma la squadra è riuscita in imprese ancora più difficili nel passato. Tutto sembra indicare che avremo un Gran Premio pieno di innovazioni e sviluppi, specialmente nella zona del diffusore. Molti esperti da sempre ritengono che il Campionato inizi in Europa, quindi vedremo a Barcellona".

Fabiano Polimeni

24/04/2009

GP Bahrain: Ferrari, notte fonda

Dopo una giornata sconcertante, non si sa più come commentare le prestazioni Ferrari. Ecco un comunicato dei responsabili stampa che racconta l'andamento della sessione di libere nel suo complesso.

Felipe Massa e Kimi Raikkonen hanno concluso i novanta minuti delle prove libere del pomeriggio rispettivamente al sedicesimo e al diciottesimo posto. Il pilota finlandese ha completato un totale di 47 giri nelle tre ore a disposizione tra il mattino e il pomeriggio, mentre il pilota brasiliano ne ha fatti 51.

Dopo aver rimosso il KERS dalle due F60 in Cina la scorsa settimana, oggi i piloti della Scuderia Ferrari Marlboro hanno compiuto una comparazione in sequenza, con la monoposto di Felipe che montava il sistema di potenziamento dell'energia cinetica, mentre Kimi correva senza. I dati saranno ora analizzati per prendere una decisione riguardo all'utilizzo del sistema per il resto del weekend. In ogni caso, qualunque sia la decisione, è chiaro che tra la notte di domenica a Shanghai e il venerdì mattina in Bahrain, non possono esserci stati interventi miracolosi, quindi, seppur contenti dell'affidabilità delle due monoposto, nessuno dei piloti della Ferrari è stato particolarmente colpito in positivo su come sia andata la prestazione della propria monoposto. Non c'è però nessun segno di diminuzione della concentrazione ai box della Scuderia, in cui invece ognuno fa il suo lavoro come sempre, dando il massimo di quello che è possibile in un momento difficile come questo.

Al primo posto nel foglio dei tempi di quest'oggi, troviamo Nico Rosberg con la Williams Toyota, mentre il secondo tempo è stato realizzato da Fernando Alonso, seguito da Jarno Trulli, su Toyota. Quarto e quinto tempo sono stati invece realizzati dai due piloti che si sono classificati primo e secondo in Cina, Sebastian Vettel e Mark Webber, sulle Red Bull-Renault, mentre il leader della classifica, Jenson Button, ha concluso fuori dai primi sei.

Il meteo è stato l'argomento maggiormente discusso oggi, e questo costituisce un bel cambiamento, rispetto alle tante discussioni politiche. Mentre le prime tre gare sono state caratterizzate dalla pioggia, il tema principale qui nel deserto è il caldo, con una temperatura dell'aria registrata sempre abbondantemente sopra i 30 °C e quella della pista intorno ai 50°C. Queste sono le condizioni di maggiore caldo di tutta la stagione, e questo è in parte dovuto al fatto che questa gara solitamente viene disputata prima nella stagione - la prima volta che la Formula 1 venne qui fu il 04/04/04 e le previsioni per domani sono di temperature ancora più calde.

22/04/2009

Massa, ritiro causa di un pezzo da pochi cent

 

Ricordo un GP d'Inghilterra a Silverstone, se non sbaglio anno di grazia 1996, in cui Michael Schumacher si dovette ritirare in ripartenza dalla sosta ai box perchè, a causa della superficie della pitlane diversa e con l'acqua presente, ruppe un pezzo del semiasse che valutarono in poche lire. Adesso, è Massa a raccontare del suo ritiro in Cina. "In fabbrica si continua a lavorare sodo per sopperire a questi problemi di affidabilità. Il problema elettrico che ha causato il ritiro è stato, nuovamente, un guasto che non avevamo mai riscontrato in precedenza. Va detto che la fortuna non sembra dalla nostra parte al momento, perchè si è trattato di un problema stupido e molto piccolo che ha fatto fermare l'auto: semplicemente è stato un errore di lettura di un sensore in vettura che ha indicato alla centralina che l'acceleratore doveva essere spento. Così, sebbene non ci fosse nulla di rotto, la centralina ha spento tutto e ho dovuto parcheggiare." Quanto al Bahrain: "Sono sempre andato bene sul circuito di Sakhir, vincendo le ultime due edizioni, spero sia un buon segnale. In concreto, abbiamo testato la vettura in inverno e non era male quanto a prestazioni e le gomme sembrava andassero bene con il pacchetto a nostra disposizione. Mi aspetto di essere più competitivo, specialmente poi se avremo il KERS, dovrebbe significare un importante vantaggio su questa pista. Mi auguro potremo, finalmente, rendere la vita un pò più difficile agli altri Team e lottare per un buon risultato. Sono molto motivato, a fronte del momento difficile. Ma dovrebbero arrivare dei cambiamenti e, per fortuna, in parte già da questa gara."


Fabiano Polimeni

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