18/08/2009
Caso Renault: una balla sin dall'inizio
Che il momento non sia dei più floridi lo si è capito da tempo, che Max Mosley abbia fatto più danni negli ultimi 12 mesi che Jean Marie Balestre in una presidenza intera pure. L'ultima boutade sul tavolo era l'esclusione della Renault dal GP di Valencia a seguito dell'incidente che aveva visto Alonso perdere una ruota in Ungheria, al suo rientro in pista dopo un pit stop a dir poco disastroso. I giorni dell'annuncio del ritorno di Michael Schumacher hanno dato una sferzata alla vendita di biglietti per la gara spagnola poi, però, abbiamo visto com'è andata. Alla fine, la tanto annunciata squalifica dei francesi dal GP di casa per Fernando Alonso si è tramutata in una diffida e una multa da 50 mila dollari. Lo stesso Carlos Garcia, presidente della Federazione motoristica spagnola, ha rivelato che la Corte d'Appello della FIA ha annullato l'esclusione della Renault dopo aver considerato i danni collaterali della decisione originariamente presa in Ungheria. Alonso, ovviamente, ha dichiarato al giornale AS che è soddisfatto del risultato e che giustizia è stata fatta. "I commissari ungheresi non hanno valutato le conseguenze della sanzione sulla Renault e Alonso" ha aggiunto Garcia, presente presso la Corte d'Appello. In attesa delle motivazioni della decisione, si può tranquillamente pensare che la Federazione spagnola abbia avuto un importante ruolo illuminante, visto l'enorme danno di immagine che sarebbe scaturito per gli organizzatori e sponsor della gara, già non particolarmente elogiata per spettacolarità nel 2008 dagli addetti ai lavori.
Fabiano Polimeni
22:11
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23/05/2009
F1 GP Monaco: Spiragli tra FIA e Team
Che tutto si sistemerà è quanto mai probabile, i Team "dissidenti" e la FIA troveranno un accordo nel comune interesse. La giornata di venerdì a Montecarlo è stata tutt'altro che giornata di glamour e shopping, i grandi capi dei Team si sono riuniti a bordo dello yacth di Flavio Briatore per definire un fronte comune con proposte e principi fermi da opporre a Max Mosley. Subito dopo la riunione "a bordo" si è avuto il meeting con Mosley, tuttavia, non si sono prese decisioni definitive, restando la FOTA a disposizione per ulteriori confronti con Mosley, dopo aver ulteriormente consultato al proprio interno i vari team manager. La posizione emersa è che i Team non sono, a priori, contrari all'introduzione di un tetto ai budget, però, il limite di 45 milioni di euro a stagione dal 2010 è troppo basso e viene introdotto troppo in fretta. Sarebbe auspicabile, per i team, giungere ad un tale limite nel 2012. Luca Cordero di Montezemolo, dopo l'incontro con Mosley ha dichiarato "E' stato un incontro lungo e costruttivo, la FOTA si riunirà nuovamente sabato (oggi) e successivamente di nuovo con Mosley. Noi vogliamo che la Formula Uno resti tale e non diventi qualcosa di diverso, con continui cambi regolamentari che confondono pubblico e tutti gli altri. Vogliamo stabilità e lavoreremo nei prossimi due anni per ridurre ancora i costi." Anche Nick Fry, team Brawn GP, si è detto fiducioso di una soluzione a breve "Le proposte sono state fatte da entrambe le parti ed è stato trovato un piano comune, quindi sono certo ci saranno ulteriori discussioni e penso che risolveremo il tutto in questo week end".
Fabiano Polimeni
10:50
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16/05/2009
F1 FIA - FOTA Piero Ferrari, no guerra dichiarazioni
“Questa non è una guerra di dichiarazioni a mezzo stampa” ha riferito Piero Ferrari a “The Guardian”, raggiunto al telefono presso il quartier generale della Ferrari a Maranello. “Queste sono dichiarazioni che vengono da un consiglio di direzione che ha una grande esperienza”.
“Il nostro primo obiettivo è di tenere conto dei limiti del bilancio, che non pensiamo sia possibile controllare”, ha affermato. “Il secondo è che secondo noi è sbagliato che una squadra che accetti le limitazioni di bilancio abbia più libertà e diverse regole tecniche. Se siamo tutti sulla linea di partenza di un Gran Premio, dobbiamo avere tutti le stesse regole, le stesse specifiche tecniche”.
“E' come nel calcio. In Italia abbiamo l'Inter, che sta vincendo il campionato, e che spende grandi somme di denaro per acquistare i giocatori migliori. Ma nella Serie A ci sono squadre come il Catania, che non hanno soldi. Secondo voi si potrebbe chiedere al Catania “potete giocare con 12 giocatori” e dire all'Inter “dovete giocare con 9”? Non sarebbe giusto. Ma queste saranno le regole della Formula 1. Non sono assolutamente accettabili. Chiunque sulla griglia deve prendere il via partendo dalle stesse regole, altrimenti non c'è competizione ed è qualcun altro a decidere chi vincerà”.
“Non è perché vogliamo spendere soldi” ha detto. “Vogliamo risparmiare denaro. Tutti i costruttori sono favorevoli a ridurre le spese della Formula 1. Ma si possono ridurre le spese senza avere un limite di bilancio. E non è una cosa facile da rispettare, è già abbastanza difficile far rispettare le regole tecniche, come si è visto recentemente con il problema del diffusore. Quindi, come si può far rispettare o controllare il budget di spesa?”
“Un'altra cosa è controllare le spese sul piano tecnico. Lo stiamo già facendo con i motori e sarà fatto l'anno prossimo sul cambio. Possiamo perfino introdurre limiti sui costi dei materiali – la fibra di carbonio forse. Ho molti amici che corrono nelle Nascar, negli Stati Uniti. Controllano i costi – il numero di meccanici, per esempio – e le squadre corrono tutte con le stesse regole. Potremmo fare qualcosa di simile”.
Mosley, ha dichiarato, non solo ha ignorato la commissione Formula 1, che dovrebbe avere voce in capitolo su questioni come queste, ma anche le regole esistenti sulla stabilità tecnica. “Ha dimenticato del tutto di consultare gli attori di questo spettacolo. So che il mondo è in crisi economica, ma questo atteggiamento e questo modo di cambiare le regole non salverà di certo l'economia”.
Ciò che è sicuro è che suo padre avrebbe condiviso la sua visione. “Era una persona forte, combatteva sempre per ottenere un accordo, e non avrebbe mai accettato quello che Max sta cercando di fare adesso, imponendo delle nuove regole”.
Un po' come successe nel 1986 quando Enzo Ferrari ha reagito in modo simile con il consiglio direttivo, quando minacciò di lasciare la Formula Uno e di competere alla 500 Indianapolis. “Sono volato in America per firmare il contratto” ha detto Piero Ferrari. “Mio padre aveva perfino costruito una macchina apposta per la gara. La potete vedere anche oggi. E' nel nostro museo”. Non ha fatto nemmeno un giro di pista perché, come sempre, Enzo tornò sui suoi passi. “Ma non stava bluffando” dice suo figlio. “Era serio. E anche noi lo siamo”.
Fonte www.ferrari.it
16:16
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F1 La FIA non può decidere i budget
Sul tema del tetto ai budget è interessante l'analisi di un grande dell'automobilismo, sir Jackie Stewart. Questo il suo pensiero in merito alla vicenda FIA - FOTA. "Sono d'accordo sul fatto che dovrebbe esserci una riduzione dei costi - ha dichiarato al Daily Express - ma l'organo di governo della Formula Uno è nato per regolare lo sport, non per dire a squadre libere aziende come spendere i soldi che guadagnano. Dovranno farsi dei compromessi, le scuderie sono compagnie private che devono fare profitti costruendo auto. Sarà compito dei capi dei vari team decidere quale sarà il tetto di spesa annuale. Ognuno fa ciò che è in grado, per coloro i quali guidano una squadra saranno quelli che dovranno decidere se uscire dal business in caso di grosse perdite. La FIA semplicemente prende denaro, non fanno guadagni senza le squadre e pretendono di dire a BMW, Ferrari, Renault, Toyota, Mercedes quanto possono investire in F1. Perchè dovrei sentirmi dire quanto spendere da qualcuno che non investe nel mio business? Credo che tutti siamo diventati un pò stravaganti, all'interno e fuori dalla F1, ma tutti stiamo imparando a risparmiare. Da un lato c'è la volontà di attrarre nuove squadre, ma non puoi fare questo promettendo loro che potranno lottare con la Ferrari, che ha passato tutta la propria vita per diventare quel che sono adesso. Nessuno ha il diritto di sopravvivenza assicurato in Formula Uno, lo sanno tutti. Se un Team viene fatto fuori, verrà rimpiazzato. Non dimentichiamoci di squadre come Vanwall, BRM, Tyrrell, Lotus, Brabham. Tutti grandi nomi che sono passati, ma lo sport è andato avanti. QUesto è quello che accade e non serve che la FIA provi in maniera artificiosa a impedire che accada. Senza dimenticare che, mentre da un lato la FIA impone un tetto di spesa annuale, dall'altro apre un'ampia zona grigia sui soldi che potranno essere spesi su diverse parti e aree di un Team." Stewart conclude dicendo che "La FIA avrà un gran numero di persone che andranno avanti indietro, poi perchè compagnie private dovrebbero mettere a loro disposizione i libri societari? SOno aziende che sanno di essere in un duro momento economico, stanno operando tagli ma non vedo la FIA fare lo stesso. Hanno incrementato le tariffe per l'iscrizione dei piloti, poi hanno per caso dismesso i loro jet privati?"
10:19
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29/04/2009
F1: McLaren graziata dalla FIa
La FIA ha deciso di non condannare la McLaren per i fatti accaduti a Melbourne. La penalizzazione che sarebbe stata applicata, esclusione dal Mondiale per tre gare, è stata "sospesa" in considerazione dei comportamenti tenuti dal Team in seguito ai fatti di Melbourne. SI precisa altresì che una ulteriore violazione degli articoli del Regolamento sportivo, verranno immediatamente sanzionati con la pena inflitta ma sospesa con la sentenza odierna.
Fabiano Polimeni
13:47
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15/04/2009
Renault: nuovo diffusore già in Cina?
Se fosse vero avrebbe del clamoroso. Dalla sentenza della FIA alla ottimizzazione della monoposto in appena 3 giorni: tanto potrebbe essere il tempo necessario alla Renault per dotare del diffusore a doppio piano le proprie monoposto. E' evidente che i francesi stavano studiando e predisponendo un dispositivo simile a quello di Brawn, Toyota e Williams già da tempo, conoscendo Briatore è assai probabile che già dai test di Barcellona (dove aveva lanciato le prime accuse di irregolarità a Williams e Toyota, ndr) abbia dato disposizioni ai propri tecnici di studiare il funzionamento del concetto della Brawn e di approntare un estrattore che lavorasse allo stesso modo. Giocata, poi, la carta della protesta ufficiale insieme agli altri Team ha cercato evidentemente di appellarsi per la messa al bando, oggi infine la sentenza. I tempi tecnici non sarebbero materialmente presenti per avviare lo studio e la realizzazione del dispositivo in appena 10 giorni, volendo considerare anche il week end malese. Ritengo quindi che lo studio fosse già iniziato, consapevoli dell'alta probabilità che la FIA decidesse per la legalità del congegno. Adesso, potrebbero essere i primi tra gli "altri" a mettere a punto e sviluppare in pista l'estrattore, che potrebbe consentire un miglioramento delle prestazioni della Renault, magari portandola a livello di Ferrari e BMW. Queste due scuderie rischiano di partire in ritardo con lo sviluppo, a discapito di chi aveva già in cantiere uno studio di fattibilità. Vedremo già domenica se Renault avrà tratto beneficio dal nuovo pezzo, sempre che i rumors vengano confermati e si riesca in tempo per la gara cinese a far arrivare l'estrattore.
Fabiano Polimeni
22:32
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Verdetto Diffusori: Dichiarazione BMW
Dopo le dichiarazioni dei vincitori, ecco l'opinione di Mario Theissen, gran capo BMW e parte sconfitta insieme agli altri Team appellanti:
"Accettiamo la decisione della Corte d'Appello Internazionale, questa sentenza ci ha chiarito alcune possibili applicazioni del Regolamento. In ogni caso, questo non va nella direzione di ottenere una diminuzione del carico aerodinamico e della velocità in curva come, invece, inteso dall' Overtaking Working Group (la commissione tecnica chiamata a studiare per quest'anno le modifiche regolamentare che favorissero i sorpassi, ndr) quando vennero tracciate le linee dei Regolamenti. Allo stesso tempo, questa decisione significa che sette squadre dovranno investire ingentemente per realizzare le modifiche necessarie alle loro vetture."
Sembra di capire che in casa BMW si punti l'accento sulla totale discontinuità dei fatti rispetto alle linee programmatiche di limitazione dei costi e di un maggior spettacolo, da raggiungere con la limitazione dell'aerodinamica, così come studiato e progettato a fine 2008.
Fabiano Polimeni
16:30
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BRAWN GP: Dichiarazione su verdetto diffusori
A seguito della dichiarazione di legalità dei diffusori incriminati da parte della Corte d'Appello Internazionale, queste le dichiarazioni di Ross Brawn:
"Siamo felici della decisione presa dalla Corte d'Appello Internazionale oggi. Rispettiamo il diritto dei nostri avversari di appellarsi su ogni disegno o concetto usato sulle nostre vetture attraverso i canali che sono messi a loro disposizione. Il Dipartimento Tecnico della FIA, i Commissari del GP d'Australia e del GP di Malesia e, adesso, cinque giudici della Corte Internazionale hanno confermato il nostro convincimento che le monoposto fossero state progettate in stretta attinenza al Regolamento Tecnico 2009. La decisione della Corte porta a conclusione la vicenda, adesso ci proiettiamo in avanti per continuare in pista la sfida di quello che è stato un inizio folgorante del Mondiale di Formula Uno 2009."
16:10
Scritto da: grandprixnews
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Regolari i diffusori di Brawn, Toyota e Williams!!
E' giunta pochi minuti fa la comunicazione della FIA circa il ricorso presentato dai Team contro le Scuderie Brawn GP, Toyota e WIlliams. Il verdetto è il seguente:
La Corte d'Appello Internazionale della FIA ha deciso di rigettare l'appello avanzato contro le decisioni numero 16 / 24 prese dai Commissari del GP d'Australia il 26 Marzo 2009 (...). Sulla base delle argomentazioni proposte e sulle prove allegate, la Corte ha ritenuto corretta l'interpretazione dei Commissari nel considerare aderenti al regolamento le vetture sottoposte a verifica. Le motivazioni di questa decisione verranno fornite in seguito.
Fabiano Polimeni
11:05
Scritto da: grandprixnews
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