Tecnica: Estrattore posteriore

diffusori.jpgLa partita delle prestazioni si gioca molto sull’aerodinamica, in special modo sui profili dell’estrattore posteriore e sulla loro attinenza al regolamento. Durante i test invernali si è visto un gran lavoro in questa zona, alcune scuderie sono state accusate di non rispettare in pieno lo spirito del regolamento: ci sarebbe chi si è spinto ai limiti interpretativi e chi, invece, ha scelto una strada di stretta aderenza a quanto il regolamento tecnico prescriveva. Vediamo, in linea generale, quali sono stati i profili utilizzati dalle varie scuderie e quali sono le principali differenze. La Brawn GP, che ha sorpreso per le prestazioni di gran lunga superiori rispetto agli altri, ha utilizzato un profilo estrattore che ai lati si presenta piuttosto regolare come forma (squadrata) e altezza, per poi avere un profilo più alto in mezzo e una zona centrale molto più sagomata rispetto alle altre scuderie. Zona centrale che forma una V con le pareti molto curvilinee se confrontato con altri profili. Alla BMW, invece, l’estrattore ha una forma molto più regolare, con delle estremità che salgono verso il centro in maniera meno verticale e più inclinata, mentre le pareti sono regolari nelle forme: di sicuro un lavoro più tradizionale rispetto alla Brawn. Alla Renault, non sembra abbiano brillato in fantasia, tuttavia, se funziona bene avranno ragione loro. Profili verticali tutti della medesima altezza e pareti esterne dell’estrattore dritte a contornare la zona posteriore. Alla Red Bull c’è la curiosità dei profili laterali dell’ala posteriore che proseguono sotto l’attacco dell’ala fino a congiungersi con le pareti mediane del diffusore, potrebbe trattarsi di un aggiramento quanto a quote e dimensioni dei canali dell’estrattore: in effetti, la sporgenza delle pareti dell’ala posteriore, verso il basso, prosegue oltre la posizione dell’estrattore. In Toyota, è stato fatto un lavoro più dettagliato sembra, la forma alle estremità sale inclinata progressivamente per poi alzarsi ulteriormente fino a giungere all’altezza della luce posteriore. I canali hanno altezze variabili, dall’estremità basse, scendono verso il terreno ad altezza maggiore fino al punto più vicino al terreno al centro. In Ferrari, colpisce la zona centrale molto più ampia, con un canale, quindi una distanza tra i profili verticali mediani, maggiore. L’estremità è molto regolare, con pareti dritte e arrotondate nella parte superiore. I canali esterni sono più bassi rispetto ai profili mediani e più stretti, con una differenza in larghezza maggiore tra canali esterni-mediani e canale centrale.

 

nel disegno, alcuni schizzi per rendere l’idea

Tecnica: Estrattore posterioreultima modifica: 2009-03-18T16:42:00+01:00da grandprixnews
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