TEST: Lancia Ypsilon 1.3 Mjet

ypsilon.jpgGennaio 06-

DESIGN

La linea della vettura riprende alcuni tratti caratteristici del passato Lancia, la calandra si rifà direttamente a modelli quali l’Aurelia, rende il frontale equilibrato con richiami retrò; una particolarità della mascherina frontale è, stranamente, quella di essere “finta”: in realtà dietro le griglie del marchio Lancia non si intravede il radiatore, è una calandra di plastica senza alcuna apertura per il raffreddamento, come invece si è abituati a credere. La presa d’aria è ricavata appena sotto la calandra, si tratta di una apertura di dimensioni davvero ridotte, a dimostrazione dei progressi della tecnica in fatto di esigenze di raffreddamento, si può dire che un elemento stilistico una volta dettato da esigenze della meccanica, oggi è diventato un modo di esprimere il design in maniera libera, slegata dai condizionamenti e bisogni del motore. Sempre nel frontale trovano posto i gruppi ottici, di forma molto gradevole che bene si integrano nel complesso. La fiancata, perde l’armonia del frontale con una linea di cintura media ma con un profilo un po’ appesantito dalla mancanza di nervature o linee che spezzino il disegno: tutto molto liscio e classico. Il posteriore risente dell’altezza, rilevante per la sua categoria: i gruppi ottici sono posti verticalmente alle estremità del portellone, anche qui l’insieme è pulito anche se un po’ appesantito, come già detto, da alcune scelte tecniche. Il disegno del posteriore vede le due linee più esterne, divergenti verso il basso, spesso è un espediente utilizzato per conferire un senso di stabilità, di auto piantata sull’asfalto. Come detto, tuttavia, specialmente dietro si poteva fare uno sforzo creativo maggiore, soprattutto per alleggerire la linea.

INTERNI

Probabilmente i migliori tra le automobili di segmento B, non tanto per chissà quale materiale raffinato o accoppiamento delle plastiche da ammiraglia, più che altro per l’insieme ospitale che conferisce ai passeggeri. Lo spazio interno non è molto, tuttavia, in modo particolare davanti, si percepisce una quantità di spazio migliore di quanto non facciano pensare le dimensioni esterne, diversamente, dietro, la panca per i passeggeri sconta degli spazi angusti per le gambe soprattutto. I rivestimenti dei sedili sono votati al comfort, i tessuti sono morbidi e la conformazione delle poltrone non affatica nemmeno dopo molto tempo passato al volante. La consolle centrale racchiude la radio con CD, di serie nell’allestimento argento così come il climatizzatore manuale. Continuando verso l’alto si trova il gruppo tachimetro – contagiri, posizionato appunto al centro anziché davanti al guidatore: i vantaggi, uno certo l’altro da verificare, sono uno spazio davanti al volante, utile magari per poggiare documenti o chiavi, e la possibilità di avere una messa a fuoco migliore e in minor tempo nello spostamento dello sguardo dalla strada agli strumenti. I pannelli porta sono robusti e quando si chiude la portiera si sente la consistenza della porta, oltretutto ben rifinita e insonorizzata. Delude un po’, nel quadro generale, il tunnel centrale: assente. Davanti alla leva del freno a mano si trova una presa di corrente 12v e due piccoli e nemmeno troppo profondi porta lattine: con buona probabilità una bottiglia da mezzo litro non resterà lì dove la metterete, una coca cola forse si…

MOTORE

L’unità in prova è il super – collaudato e utilizzato 1248 cm3 diesel multijet da 69 cavalli, 16 valvole con turbina fissa (in autunno dovrebbe debuttare la versione da 90 cv con turbina a geometria variabile e il 69 cavalli dovrebbe cedere il posto alla versione da 75: in pratica i motori Grande Punto). Il propulsore delude specialmente nell’avvio a freddo e nei primi chilometri di marcia, è un po’ troppo rumoroso pur con il lavoro di in sonorizzazione ben fatto e che porta la piccola Lancia ad un peso importante. La progressione è buona, senza però attendersi scatti da sportiva, ancora una volta la massa elevata non consente scatti fulminei. Quello che la Ypsilon paga nel campo delle prestazioni, lo recupera sul piano dei consumi, in città specialmente. Con un piede leggero e accortezza nell’uso del cambio si fanno tranquillamente oltre 15-16 km con un litro. Ad andatura costante fino ai 110, la situazione migliora ancora avvicinandosi ai 25 km/l; spingendo oltre i 110-120 è penalizzante l’altezza della vettura, tuttavia, parliamo pur sempre di consumi da primato. Probabilmente con il restyling autunnale e la versione da 75 cv, la vettura dovrebbe acquistare quel pizzico di brio in più necessario.

IMPRESSIONI DI GUIDA

La Lancia Ypsilon è auto senza dubbio da città, la taratura oltremodo morbida delle sospensioni, la seduta rialzata, lo sterzo leggero in manovra (grazie alla funzione City del servosterzo) la rendono auto ideale per la città e gli spostamenti fuori porta. Nella guida un po’ forzata, per intenderci nei saliscendi collinari pieni di curve, la vettura è in crisi: ha un rollio eccessivo, lo sterzo non brilla per precisione così come per ritorno, insomma, meglio prendersela con comodo: inutile forzare. I freni hanno una corsa piuttosto breve per la tipologia di auto, occorre del tempo per farci l’abitudine, è sufficiente una pressione molto breve per avere decelerazioni maggiori di quanto richiesto: il sistema è misto: dischi autoventilanti davanti e tamburi dietro. Come detto nel capitolo riservato al motore, il punto di forza è la linearità di funzionamento, tenuto conto della massa elevata e della tipologia di vettura, questo è il punto di vero interesse nella guida. Un lavoro migliore poteva farsi sulla frizione, un po’ pesante se si pensa che buona parte dei clienti Ypsilon utilizzeranno la vettura in città e molte sono donne, il vero target della piccola di casa Lancia.

In conclusione una nota negativa, ma non più di tanto se si considerano le dimensioni esterne della vettura, la merita il bagagliaio: soglia d’accesso elevata, dimensioni ridotte e conformazione irregolare nell’apertura. Insomma, giusto per metterci la spesa e poco altro. Il prezzo è senz’altro allineato ai contenuti e l’esclusività che offre tra le vetture di segmento B, se si pensa che necessariamente si deve optare per la diesel o il 1.2 16v benzina (la massa elevata penalizza il 1.2 8v), la spesa da preventivare è nell’ordine dei 13000 euro.


Fabiano Polimeni

TEST: Lancia Ypsilon 1.3 Mjetultima modifica: 2009-03-20T10:35:00+01:00da grandprixnews
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