F1 Gp Spagna: Anteprima circuito

1.jpgDomenica si torna in pista in quel di Barcellona, circuito del Montmelo. Una di quelle piste dove se i piloti venissero bendati riuscirebbero ugualmente a girare, tanta è l’abitudine a correre in Spagna. Nei mesi invernali, infatti, tutte le scuderie approfittano del meteo clemente per sviluppare le vetture tra Barcellona e Jerez. Il circuito catalano, dove si correrà domenica, ha le caratteristiche ideali per sviluppare una vettura, specialmente per quanto riguarda l’efficienza aerodinamica. Il giro di pista inizia sul lungo rettilineo, teatro del mitico duello ruota-a-ruota tra Mansell e Senna, staccata e subito una destra sinistra da condurre in appoggio, prima di immettersi sulla lunga curva a destra dove l’aerodinamica gioca un ruolo essenziale. Nuovamente staccata fino alla terza e altra curva a destra, più lenta della precedente, che raccorda con un tornante a sinistra. Gas a tutta, richiesta ottima trazione e via dalla seconda fino alla quinta prima di buttarsi in un cambio di direzione sinistra-destra in terza con cambio in quarta sul richiamo. Allungo fino alla quinta piena e curvone in appoggio a destra, dove Kovalainen ebbe l’incidente lo scorso anno per la rottura all’anteriore sinistra. In uscita, lungo rettilineo fino alla settima prima della staccata fino alla seconda. Questa parte nuova del circuito, prima si staccava in terza più avanti per un tornante più ampio in appoggio. Adesso, seconda, uscita in trazione spalancando la farfalla e via verso le due curve critiche per il sottosterzo. Una destra da restare alla corda, poi altra variante al circuito tradizionale, con una destra in discesa che porta ad una chicane molto lenta. Uscita in accelerazione e ultimo curvone in pieno per il fast lap sul circuito del Montmelo. Per far tutto ciò, serve un gran carico aerodinamico che permetta nei lunghi curvoni in appoggio di avere grip aerodinamico. Bilanciamento delle masse molto elevato per i trasferimenti di carico nelle curve a media-alta velocità. Senza dimenticare il grip meccanico, trazione quindi, per uscire bene dalle curve in seconda marcia e non essere penalizzati negli allunghi che seguono. La pista è piuttosto esigente sul piano delle gomme, con l’anteriore sinistra particolarmente stressata, in ragione delle curve in appoggio che virano a destra e tutte mediamente da quarta marcia. Il pronostico sarà piuttosto semplice da fare, solitamente è il circuito dove si riscontrano i distacchi minori sul giro, specialmente in qualifica. Strategie obbligate e previsione di un trenino di vetture durante il Gran Premio. Troppe poche variabili per attendersi grandi colpi di scena, a meno che gli sviluppi che tutte le squadre porteranno in pista non ridefiniscano un nuovo ordine di forze in campo.


Fabiano Polimeni

F1 Gp Spagna: Anteprima circuitoultima modifica: 2009-05-05T09:59:34+02:00da grandprixnews
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